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		<title>Le proprietà del miele &#8211; seconda parte</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 07:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuly</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continuando la classifica dei tipi di miele troviamo ancora, il miele di erba medica, dal sapore delicato e neutro e dalle proprietà tonificanti, antinfiammatorie. Il miele di Erica, dal sapore forte simile all’anice, dalle proprietà antireumatiche ed antianemiche e ricostituenti. Il miele di eucalipto, ad azione antibiotica e molto utile per la tosse. Miele di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3857" title="miele" src="http://www.vitamica.it/wp-content/uploads/2010/01/miele1.jpg" alt="miele" width="430" height="190" />Continuando la classifica dei tipi di miele troviamo ancora, il <strong>miele di erba medica</strong>, dal sapore delicato e neutro e dalle proprietà tonificanti, antinfiammatorie. Il <strong>miele di Erica</strong>, dal sapore forte simile all’anice, dalle proprietà antireumatiche ed antianemiche e ricostituenti. Il <strong>miele di eucalipto</strong>, ad azione antibiotica e molto utile per la tosse. <strong>Miele di Gocciadoro di Trento</strong>, dal sapore fresco e fruttato e consigliato per l’ipertensione. <strong>Miele di Melata d’Abete,</strong> indicato per le affezioni dell’apparato respiratorio. <strong>Miele di Melata di Quercia</strong>, dal sapore amaro e come terapia contro l’anemia. <strong>Miele Millefiori</strong>, dal sapore delicato ed indicato per preservare il fegato. <strong>Miele di Conmugo o Ginepro</strong>, dal sapore aromatico e consigliato per le problematiche delle vie respiratorie. <strong>Miele di Tarassaco e Melo</strong>, dal sapore intenso, ottimo per depurare l’organismo e come diuretico. <strong>Miele di Tiglio</strong>, dal sapore mentolato e balsamico che calma ed è diuretico e può aiutare in caso di dolori mestruali, insonnia e nervoso. <strong>Miele di timo e di trifoglio</strong>, entrambi aromatici e utili per combattere la febbre. Il <strong>miele di Rododendro</strong> che viene consigliato per combattere l’artrite ed infine il polline di fiori, da consumare sciolto in bevande calde e ideale come terapia antistress. Ultimamente, il miele viene considerato un vero e proprio farmaco, sia come cicatrizzatore che come attivo antibatterico. Questa sostanza naturale, infatti, produce acqua ossigenata e zucchero spontaneamente, una miscela in grado di curare anche ferite interne.</p>
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		<title>Sonnambulismo</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 07:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Muoversi o camminare nel sonno: un disturbo del sonno molto diffuso
I sonnambuli sono tra noi. Il 2-3% degli adulti e addirittura dal 15% al 30% dei bambini hanno vissuto almeno qualche episodio di sonnambulismo, magari in periodi di particolare stress.
A volte ci si limita a tirare ripetutamente le coperte o a sedersi sul letto, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: left;"><span style="color: #b79347;"><a href="http://www.vitamica.it/sonnambulismo.html"><img class="alignleft size-full wp-image-3841" title="sonnambulismo" src="http://www.vitamica.it/wp-content/uploads/2010/01/sonnambulismo.jpg" alt="sonnambulismo" width="430" height="180" /></a>Muoversi o camminare nel sonno: un disturbo del sonno molto diffuso</span></h4>
<p>I sonnambuli sono tra noi. Il 2-3% degli adulti e addirittura <strong>dal 15% al 30% dei bambini</strong> hanno vissuto almeno qualche episodio di sonnambulismo, magari in periodi di particolare stress.<br />
A volte <strong>ci si limita a tirare ripetutamente le coperte o a sedersi sul letto</strong>, con gli occhi aperti; altre volte si compiono gesti automatici come lavarsi o vestirsi. Capita anche che si mettano in atto <strong>comportamenti più complessi, apparentemente dotati di uno scopo</strong>, come aggirarsi per la casa, mangiare, accendere elettrodomestici, rispondere (in modo più o meno sconnesso) alle domande e addirittura uscire di casa. Tutto questo, però, avviene senza che ci si svegli.</p>
<p><strong>Cause del sonnambulismo</strong></p>
<p>In termini tecnici, il sonnambulismo è una <strong>parasonnia motoria</strong>, cioè rientra tra i disturbi del sonno ed è caratterizzato da un&#8217;attività motoria inconscia e automatica. In pratica, il corpo agisce e si muove, ma il sonnambulo non è cosciente di quel che fa. Gli episodi si verificano di solito <strong>nella prima parte della notte</strong>, dopo circa 2 o 3 ore di sonno, e durano in media 5-15 minuti: alla fine, il soggetto torna spontaneamente nel letto, oppure si sveglia, ma in entrambi i casi con ogni probabilità <strong>non ricorderà nulla di ciò che ha fatto</strong>.<br />
Le cause che portano al sonnambulismo non sono state ancora individuate con precisione, ma è probabile che abbiano a che fare con qualche <strong>difficoltà di coordinazione tra i meccanismi che regolano il passaggio tra sonno e veglia</strong>. Si conoscono però alcuni fattori che facilitano l&#8217;insorgere del disturbo: <strong>un forte stato di stress, l&#8217;uso di alcool o droghe, alcune patologie</strong> (tra cui l&#8217;emicrania e l&#8217;epilessia), l&#8217;uso di sedativi, un calore eccessivo o una dilatazione della vescica.</p>
<p><strong>I rischi del sonnambulismo</strong></p>
<p>In sé e per sé, il sonnambulismo non è rischioso, anche perché di solito i movimenti compiuti sono molto semplici. In caso contrario, però, il sonnambulo rischia di mettersi in situazioni potenzialmente pericolose, se non c&#8217;è nessuno a sorvegliarlo. Bisogna anche tenere conto dei <strong>disagi sociali</strong> che possono derivarne: chi sa di andare soggetto ad attacchi di sonnambulismo tenderà a evitare le situazioni che possono portarlo a dormire in compagnia, come per esempio le vacanze con gli amici. Inoltre, spesso <strong>la qualità del sonno è disturbata da questi episodi</strong>, al punto da poter arrivare all&#8217;insonnia, con tutti i disagi nella vita personale e lavorativa che questo comporta.<br />
I luoghi comuni vogliono che il sonnambulismo sia rischioso perché, se svegliati nel pieno di un attacco, i sonnambuli potrebbero avere un infarto o riportare danni al sistema nervoso. In realtà, questi rischi sono inesistenti. Quello che è vero, però, è che <strong>un sonnambulo risvegliato bruscamente proverà un forte disorientamento</strong>, che potrebbe portare a reazioni inconsulte e anche aggressive, rischiose per sé e per gli altri.</p>
<p><strong>Rimedi contro il sonnambulismo</strong></p>
<p>Quando in casa c&#8217;è un sonnambulo conviene <strong>evitare situazioni potenzialmente rischiose come letti a castello</strong>, impalcature o scale facilmente accessibili e, quando si verifica l&#8217;episodio, <strong>sorvegliare il sonnambulo</strong> perché non esca di casa e non si metta in situazioni di pericolo. L&#8217;ideale sarebbe <strong>riaccompagnarlo a letto</strong>, con dolcezza, senza svegliarlo.<br />
Sebbene per i sonnambuli adulti siano previste anche terapie farmacologiche, è meglio &#8211; soprattutto per i bambini &#8211; evitare questa opzione. Si possono piuttosto mettere in atto alcune accortezze: <strong>limitare il più possibile lo stress, mantenere orari regolari, applicare tecniche di rilassamento</strong>. C&#8217;è chi suggerisce che le persone vicine al sonnambulo prendano nota degli orari in cui si verificano di solito gli attacchi e provino per una settimana a <strong>svegliare il soggetto circa 15 minuti prima</strong>, tenendolo sveglio per almeno 5 minuti. Se tutto questo non dovesse bastare, si può pensare a una terapia psicologica. Oppure &#8211; soprattutto nel caso dei bambini &#8211; aspettare che passi: normalmente <strong>a partire dai 12-15 anni il disturbo scompare da solo</strong>.</p>
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		<title>Massaggio cranio-sacrale</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice</dc:creator>
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		<category><![CDATA[medicina olistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Lievi manipolazioni per stare meglio
Il massaggio cranio-sacrale consiste in leggerissime manipolazioni (paragonabili al peso di una monetina) sulle ossa del cranio e sulla colonna vertebrale, che costituiscono il sistema cranio-sacrale. Ma come possono interventi così delicati avere un effetto sul nostro benessere?
Il sistema craniosacrale
La tecnica si basa sulla convinzione dell&#8217;importanza del sistema craniosacrale e dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: left;"><span style="color: #b79347;"><a href="http://www.vitamica.it/massaggio-cranio-sacrale.html"><img class="alignleft size-full wp-image-3832" title="massaggio_craniale" src="http://www.vitamica.it/wp-content/uploads/2010/01/massaggio_craniale.jpg" alt="massaggio_craniale" width="430" height="180" /></a>Lievi manipolazioni per stare meglio</span></h4>
<p>Il massaggio cranio-sacrale consiste in leggerissime manipolazioni (paragonabili al peso di una monetina) sulle ossa del cranio e sulla colonna vertebrale, che costituiscono il sistema cranio-sacrale. Ma come possono interventi così delicati avere un effetto sul nostro benessere?</p>
<p><strong>Il sistema craniosacrale</strong></p>
<p>La tecnica si basa sulla convinzione dell&#8217;<strong>importanza del sistema craniosacrale e dei suoi movimenti</strong>. Il sistema oltre alle ossa del cranio e della colonna vertebrale comprende anche le membrane meningee e<strong> il liquor, cioè il fluido cerebrospinale</strong>, che circonda per l&#8217;appunto il cervello e il midollo. La circolazione di questo fluido sarebbe associata ad alcuni piccoli &#8211; ma percettibili &#8211; movimenti delle ossa. Durante una seduta di terapia cranio-sacrale, viene appunto valutato questo movimento, che dovrebbe contare circa 10-12 cicli al minuto: vengono così rilevati <strong>eventuali asimmetrie o movimenti anomali</strong>, che corrispondono a disturbi fisiologici. Infatti, all&#8217;interno del sistema craniosacrale ci sono organi come il cervello, il midollo, la ghiandola pineale e l&#8217;ipofisi, che regolano il funzionamento del nostro corpo.</p>
<p><strong>Facilitare l&#8217;autoguarigione</strong></p>
<p>Una volta &#8220;ascoltati&#8221; i movimenti cranio-sacrali del paziente, la terapia prevede delicate manipolazioni che ripristinino il movimento normale. L&#8217;idea di fondo è che la terapia non guarisce, ma <strong>facilita l&#8217;autoguarigione del corpo</strong>. Per questo i terapisti consigliano di associarla anche alle normali cure mediche, per <strong>stimolare una risposta positiva ai trattamenti convenzionali</strong>. In effetti, uno degli scopi è rendere autonomo il paziente, abituandolo ad abbattere le barriere che ha frapposto tra sé e il suo corpo e mettendolo in <strong>migliore comunicazione con tutti i suoi livelli di coscienza</strong>.</p>
<p><strong>Benefici della terapia craniosacrale</strong></p>
<p>La terapia craniosacrale afferma di poter restituire <strong>maggior benessere fisico ed emotivo</strong>, di aiutare l&#8217;autoguarigione e limitare le occasioni di malattia, grazie all&#8217;azione sul sistema immunitario e sull&#8217;equilibrio ormonale. A un livello fisico, si è dimostrato efficace tra le altre cose per <strong>riequilibrare la postura</strong>, per regolare <strong>la respirazione e le funzioni gastroenteriche</strong>, contro il <strong>mal di testa, lo stress, la sciatalgia</strong>, le vertigini e vari dolori.</p>
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		<title>Il miele e le sue caratteristiche</title>
		<link>http://www.vitamica.it/il-miele-e-le-sue-caratteristiche.html</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 07:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuly</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vari tipi di miele
L’ingrediente base del miele è lo zucchero, unito ad un’alta concentrazione di fruttosio, e la caratteristica principale è che viene consumato allo stato naturale, senza subire trasformazioni. È indicato in particolar modo prima di uno sforzo fisico e dopo averlo fatto per recuperare le energie, ma anche per riequilibrare il sistema nervoso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #b79347;"><img class="alignleft size-full wp-image-3829" title="miele" src="http://www.vitamica.it/wp-content/uploads/2010/01/miele.jpg" alt="miele" width="430" height="190" />Vari tipi di miele</span></h4>
<p>L’ingrediente base del miele è lo zucchero, unito ad un’alta concentrazione di fruttosio, e la caratteristica principale è che viene consumato allo stato naturale, senza subire trasformazioni. È indicato in particolar modo <strong>prima di uno sforzo fisico e dopo averlo fatto per recuperare le energie,</strong> ma anche per riequilibrare il sistema nervoso e per nutrire quei soggetti il cui appetito scarseggia, come gli anziani o i bambini in fase di assestamento, specialmente quando iniziano a mangiare nelle mense.</p>
<p><strong>Le uniche persone alle quali è sconsigliato</strong> ingerire miele sono i diabetici e coloro che seguono diete ipocaloriche. Il miele ha importanti funzioni antibatteriche e antibiotiche e, a seconda del tipo di pianta dalla quale viene estratto ha diverse proprietà terapeutiche.</p>
<p><strong>Una breve classifica</strong> del miele a disposizione e delle sue caratteristiche. <strong>Miele di acacia</strong>, dal sapore delicato e con proprietà lassative, antinfiammatorie per la gola, disintossicanti per fegato e stomaco. <strong>Miele di arancio</strong>, dal sapore gradevolmente acido e con proprietà sedative, antispasmodiche, utilissimo in casi di insonnia ed eccessiva eccitazione nervosa. <strong>Miele di bosco</strong>, dal sapore forte, indicato negli stati influenzali. <strong>Miele di castagno</strong>, dal sapore intenso ed amaro, consigliato per migliorare la circolazione e per disinfettare le vie urinarie. <strong>Miele di girasole</strong>, consigliato contro il colesterolo e per coloro che soffrono di osteoporosi.</p>
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		<title>Diversi tipi di &#8220;mangiatori&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 07:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuly</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Emozioni e fame &#8211; seconda parte
mangiatori soli, ossia tutte quelle persone che si sentono sole e usano il cibo per condividere un’emozione. Questi sono i soggetti più a rischio perché solitamente vittime di aumenti drastici di peso che determinano anche la maggior difficoltà di relazionarsi ed integrarsi agli altri. Il mangiatore solo è solitamente un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #b79347;"><img class="alignleft size-full wp-image-3821" title="fame_nervosa2" src="http://www.vitamica.it/wp-content/uploads/2010/01/fame_nervosa2.jpg" alt="fame_nervosa2" width="430" height="190" />Emozioni e fame &#8211; seconda parte</span></h4>
<p>mangiatori soli, ossia tutte quelle persone che si sentono sole e usano il cibo per condividere un’emozione. Questi sono i soggetti più a rischio perché solitamente vittime di aumenti drastici di peso che determinano anche la maggior difficoltà di relazionarsi ed integrarsi agli altri. Il mangiatore solo è solitamente un individuo che non ha rapporti interpersonali, e che quindi deve essere spronato a frequentare più spesso il pubblico o ne ha di superficiali, per cui difficilmente riesce ad aprirsi per paura di essere giudicato.</p>
<p>Passiamo ai <strong>mangiatori arrabbiati</strong>, ossia a tutti coloro che riversano sul cibo le loro ire, le loro rabbie e delusioni, e che mangiano per scaricarsi e per sfogarsi. A tutti questi soggetti è essenziale far capire che la rabbia è un sentimento che deve essere esternato e non soffocato e che per farlo ci sono tecniche appropriate di psicologia. Solitamente gli affetti da questo disturbo possono essere: passivi, ossia persone che parlano a bassa voce e che riversano la loro rabbia su se stessi pur di non offendere il prossimo; aggressivi, coloro che parlano a voce alta e usano termini assoluti o che sono drastici nei giudizi verso gli altri che considerano vittime e nemici e che attenuano le loro frustrazioni attraverso il cibo.</p>
<p>Esistono poi i <strong>mangiatori celebrativi</strong> che sono positivi e gioiscono solo se hanno a che fare con il cibo che nella loro mente diventa l’unico mezzo per socializzare e organizzare eventi sociali. A tutti questi soggetti è consigliato mantenere almeno un regime ipocalorico.</p>
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		<title>La fame nervosa e le sue caratteristiche</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 07:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuly</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vari tipi di &#8220;mangiatori&#8221; &#8211; prima parte
La fame nervosa è una delle problematiche oggi più diffuse e frequenti anche tra chi non ha particolari problemi di peso. Chi studia questa malattia sostiene che, come qualsiasi disturbo legato all’alimentazione, sia un comportamento che si sviluppa durante l’infanzia ed uno dei consigli che viene dato alle giovani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #b79347;"><img class="alignleft size-full wp-image-3811" title="fame-nervosa" src="http://www.vitamica.it/wp-content/uploads/2010/01/fame-nervosa.jpg" alt="fame-nervosa" width="430" height="190" />Vari tipi di &#8220;mangiatori&#8221; &#8211; prima parte</span></h4>
<p>La fame nervosa è una delle problematiche oggi più diffuse e frequenti anche tra chi non ha particolari problemi di peso. Chi studia questa malattia sostiene che, come qualsiasi disturbo legato all’alimentazione, sia un comportamento che si sviluppa durante l’infanzia ed uno dei consigli che viene dato alle giovani mamme è quello di evitare di offrire cibo ai figli senza rispettare quantità e orari. Facendo il contrario, il bambino non sarà mai capace di regolarsi da sé e intraprendere un’attività di nutrimento adeguata ed equilibrata.</p>
<p>Spesso, la fame nervosa si sviluppa in situazioni di noia, ansia, rabbia o depressione ed il legame tra cibo ed emozioni è di sostanziale importanza, anche se di fatto non è detto che problemi psicologici siano la sola causa del malessere, ma partecipano alla problematica anche fattori biologici e culturali, solitamente. <strong>Vi sono diversi tipi di “mangiatori”. I mangiatori tristi </strong>sono coloro che per superare la loro tristezza mangiano molto, cercando di colmare con il cibo il vuoto che in loro si è creato. Si parla di tristezza e non di depressione che, invece, è una distorsione della realtà e che comporta altri tipi di problematiche anche legate al cibo, ma diverse sostanzialmente. Il mangiatore triste si aiuta consigliandogli esercizio fisico costante e incoraggiandolo a non pensare agli eventi che determinano la sua tristezza mentre consuma il cibo.</p>
<p><strong>Il mangiatore ansioso</strong> sviluppa un legame unico tra ansia e cibo, sia che l’aspettativa per un determinato evento determini gioia ed euforia, sia che provochi una sensazione spiacevole e magari di pericolo. Anche in questo caso, il soggetto che soffre di questo disturbo cerca di sostituire sudorazione, agitazione e tensione assumendo cibo.</p>
<p>Per questa prima parte concludiamo con il <strong>mangiatore annoiato</strong>, che solitamente ingerisce cibo per interrompere un’attività noiosa e che spesso è una casalinga o un pensionato. L’unico consiglio che si possa dare a chi soffre di questo disturbo è di programmare sempre attività interessanti.</p>
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		<title>Nordic Walking</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 07:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Più efficace e più completo di una camminata
Il Nordic Walking o Camminata Nordica è una disciplina sportiva nata dalle pratiche di allenamento estivo degli sciatori fondisti. Costretti ad arrangiarsi senza neve, questi atleti camminavano dandosi la spinta con i bastoncini per allenare anche i muscoli delle braccia. Negli anni Ottanta, a qualcuno venne in mente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: left;"><span style="color: #b79347;"><a href="http://www.vitamica.it/nordic-walking.html"><img class="alignleft size-full wp-image-3798" title="nordic_walking" src="http://www.vitamica.it/wp-content/uploads/2010/01/nordic_walking.jpg" alt="nordic_walking" width="430" height="180" /></a>Più efficace e più completo di una camminata</span></h4>
<p>Il Nordic Walking o Camminata Nordica è una <strong>disciplina sportiva nata dalle pratiche di allenamento estivo degli sciatori fondisti</strong>. Costretti ad arrangiarsi senza neve, questi atleti camminavano dandosi la spinta con i bastoncini per allenare anche i muscoli delle braccia. Negli anni Ottanta, a qualcuno venne in mente che poteva diventare una disciplina autonoma, una <strong>tipologia di camminata sportiva più intensa e completa</strong>. Così è nato il Nordic Walking, che oggi ha estimatori in 40 paesi del mondo e sta guadagnando popolarità anche in Italia.</p>
<p><strong>Come si pratica il Nordic Walking</strong></p>
<p>Sembra una disciplina banale, ma &#8211; pur essendo semplice da apprendere &#8211; il Nordic Walking ha una sua tecnica che va assimilata. La camminata deve essere caratterizzata dalla cosiddetta <strong>&#8220;rullata&#8221; del piede</strong>: si appoggia prima il tallone, con la punta ben sollevata, e poi il peso viene spostato gradualmente lungo tutto l&#8217;arco plantare fino alla punta. L&#8217;ultima parte del piede a perdere contatto con il terreno è l&#8217;alluce. <strong>Le braccia, intanto, oscillano ritmicamente avanti e indietro</strong> (naturalmente, portando avanti un piede si porta avanti il braccio opposto): in avanti, le braccia non devono essere tese e il gomito deve essere morbido, ma quando si porta indietro il braccio deve superare il bacino e stendersi completamente. I bastoncini non servono soltanto ad appoggiarsi: devono dare una <strong>spinta vigorosa</strong>.</p>
<p><strong>I benefici della Camminata Nordica</strong></p>
<p>Oltre a essere uno sport che si pratica all&#8217;aria aperta, e consente quindi uno stretto contatto con la natura, il Nordic Walking ha il grande vantaggio di <strong>non essere troppo pesante per le gambe</strong>, che vengono sgravate grazie all&#8217;azione di spinta delle braccia. In questo modo, le articolazioni sono meno caricate, ma guadagnano in flessibilità; nello stesso tempo, non vengono tonificati solo i muscoli delle gambe, ma quelli dell&#8217;85% del corpo.<br />
Un altro aspetto importante è il controllo della postura: il Nordic Walking consente di <strong>abituarsi a una postura più corretta</strong>, di mantenere in forma la colonna vertebrale e, grazie al movimento delle braccia, <strong>sciogliere le tensioni della nuca e delle spalle</strong>. Dal punto di vista dell&#8217;allenamento, si tratta di un&#8217;attività aerobica, che quindi <strong>aiuta a bruciare massa grassa</strong> (molto più di una normale camminata) ed è salutare per l&#8217;<strong>apparato cardiocircolatorio</strong>. Migliora anche la coordinazione e la resistenza e, cosa non meno importante, il movimento e il contatto con la natura svolgono un&#8217;eccellente funzione antistress e antidepressiva!</p>
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		<title>L&#8217;Approccio Trager</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 07:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Massaggio ed educazione al rilassamento: le sedute di Approccio Trager
Contratture, tensioni, dolori&#8230; tutto ha origine dal rapporto tra mente e corpo: questo è quanto sosteneva Milton Trager, inventore dell&#8217;Approccio Trager. Alcuni eventi della nostra vita (traumi, incidenti&#8230;) lasciano un segno sotto forma di un blocco inconscio che si traduce in una rigidità fisica: la nostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: left;"><span style="color: #b79347;"><a href="http://www.vitamica.it/lapproccio-trager.html"><img class="alignleft size-full wp-image-3780" title="metodo_tragger" src="http://www.vitamica.it/wp-content/uploads/2010/01/metodo_tragger.jpg" alt="metodo_tragger" width="430" height="180" /></a>Massaggio ed educazione al rilassamento: le sedute di Approccio Trager</span></h4>
<p>Contratture, tensioni, dolori&#8230; tutto ha origine dal rapporto tra mente e corpo: questo è quanto sosteneva Milton Trager, inventore dell&#8217;Approccio Trager. Alcuni eventi della nostra vita (traumi, incidenti&#8230;) lasciano un segno sotto forma di <strong>un blocco inconscio che si traduce in una rigidità fisica</strong>: la nostra mente, infatti, si abitua a imporre al nostro corpo movimenti o tensioni che finiscono per provocare dolore e limitare la libertà di movimento.</p>
<p>L&#8217;Approccio Trager cerca di intervenire su queste tensioni attraverso un&#8217;<strong>educazione al movimento che mira all&#8217;integrazione tra mente e corpo</strong>. Le sedute, che hanno una durata tra un&#8217;ora e un&#8217;ora e mezzo, prevedono due fasi.</p>
<p><strong>Massaggio Trager</strong></p>
<p>Una parte della seduta avviene su un lettino, dove l&#8217;istruttore manipola con delicatezza il soggetto. In questa fase deve avvenire una connessione tra i due: l&#8217;istruttore, che si trova per primo in uno stato di rilassamento, si mette <strong>in ascolto del corpo dell&#8217;allievo</strong>, cercando di sentire quali rigidità e quali asimmetrie presenta. Non prevede l&#8217;uso di olii o altre sostanze e <strong>le manipolazioni sono molto dolci e poco invasive</strong>: dondolii, allungamenti, movimenti ritmici&#8230; L&#8217;effetto è uno stato di <strong>rilassamento profondo </strong>dell&#8217;allievo, che scopre attraverso questa comunicazione fisica con l&#8217;istruttore cosa significa sentirsi bene: il suo corpo apprende che certi movimenti e certe posizioni sono più facili, e il ricordo di questa sensazione aiuterà ad annullare le contratture.</p>
<p><strong>Mentastica, cioè ginnastica mentale</strong></p>
<p>L&#8217;altra parte della seduta prevede una partecipazione più attiva da parte dell&#8217;allievo: si tratta di <strong>esercizi di autorilassamento e di ascolto del proprio corpo</strong>, attraverso l&#8217;<strong>esecuzione di alcuni movimenti in uno stato di profondo rilassamento mentale</strong>. Questi esercizi possono poi essere ripetuti anche a casa, per rafforzarne l&#8217;effetto.</p>
<p><strong>I benefici dell&#8217;Approccio Trager</strong></p>
<p><strong>Imparare ad ascoltarsi, rinunciare alle tensioni fisiche</strong> e apprendere il rilassamento mentale sono effetti positivi desiderabili per chiunque; del resto, l&#8217;Approccio Trager non presenta controindicazioni, sia per l&#8217;estrema delicatezza dei movimenti, sia perché viene modellato sulle esigenze dell&#8217;allievo. Viene consigliato in modo particolare a chi avverte gli effetti negativi della tensione, come <strong>contratture, stress, insonnia, stanchezza</strong>; a chi soffre <strong>di ipertensione, di mal di schiena o di dolori cervicali e articolari</strong>. Ha effetti positivi, per esempio, nei casi di bruxismo notturno.</p>
<p>Per avere maggiori informazioni o per trovare gli istruttori più vicini, c&#8217;è il sito dell&#8217;<a title="metodo Trager" href="http://www.trager.it/" target="_blank">Associazione Trager Italia</a>.</p>
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		<title>Allenamento con il tappeto elastico: il rebounding</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 07:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corpo]]></category>
		<category><![CDATA[In Forma]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento aerobico]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione]]></category>
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		<description><![CDATA[La novità del fitness: saltare e rimbalzare su un tappeto elastico
Il Rebounding è una nuovo esercizio di fitness che si può praticare in palestra oppure a casa propria, utilizzando un solo attrezzo: un piccolo tappeto circolare elastico, che permette di saltare e rimbalzare, evitando i microtraumi dell&#8217;impatto con il suolo. Le applicazioni di questo attrezzo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: left;"><span style="color: #b79347;"><a href="http://www.vitamica.it/allenamento-con-il-tappeto-elastico-il-rebounding.html"><img class="alignleft size-full wp-image-3772" title="Rebounding" src="http://www.vitamica.it/wp-content/uploads/2010/01/Rebounding.jpg" alt="Rebounding" width="430" height="180" /></a>La novità del fitness: saltare e rimbalzare su un tappeto elastico</span></h4>
<p>Il Rebounding è una nuovo esercizio di fitness che si può praticare in palestra oppure a casa propria, utilizzando un solo attrezzo: un <strong>piccolo tappeto circolare elastico</strong>, che permette di saltare e rimbalzare, evitando i microtraumi dell&#8217;impatto con il suolo. Le applicazioni di questo attrezzo, che sono state studiate e approvate, tra gli altri, anche dalla NASA, comprendono l&#8217;<strong>allenamento aerobico</strong> così come la <strong>preparazione atletica</strong> e la <strong>riabilitazione terapeutica</strong>. Infatti, oltre a evitare traumi alle articolazioni, se praticato in sicurezza è adatto a tutti, compresi gli anziani e i disabili.</p>
<p><strong>Diversi tipi di tappeti elastici</strong></p>
<p>Ci sono diversi tappeti elastici:</p>
<ul>
<li><strong>minitrampolini</strong>: sono costituiti di solito da un telo di nylon montato attraverso elastici o molle in acciaio su un telaio in ferro. Il suo utilizzo è prettamente sportivo-acrobatico e quindi viene usato solo da atleti;</li>
<li><strong>trampolini elastici</strong>: sono i tappeti di grandi dimensioni che si trovano nei parchi giochi. Vengono utilizzati a scopo ludico; spesso, però, mancano le condizioni per poterli usare in sicurezza, evitando il rischio di infortuni;</li>
<li><strong>bouncer</strong> e <strong>rebounder</strong>: i bouncer sono pedane simili ai trampolini, ma piccole, tanto da poter essere tenute anche in casa. I Rebounder sono bouncer dotati di caratteristiche tecniche specifiche che li rendono adatti all&#8217;uso salutistico e terapeutico.</li>
</ul>
<p><strong>Come si usa il Rebounder</strong></p>
<p>Il Rebounder si può utilizzare in modi diversi. Può essere sfruttato per un <strong>allenamento dolce</strong>, compiendo piccoli salti tranquilli a piedi uniti, oppure per il <strong>rafforzamento</strong>, compiendo salti più energici e associando manubri o pesi. I salti a piedi alternati costituiscono un ottimo <strong>allenamento aerobico</strong>, così come molti movimenti dei normali esercizi di aerobica. Nel caso di disabili o anziani (o anche semplicemente di chi desidera rafforzare la parte centrale del corpo), si possono fare <strong>esercizi anche da seduti</strong>.</p>
<p><strong>Benefici degli esercizi sul tappeto elastico</strong></p>
<p>Oltre agli utilizzi terapeutici, per la funzionalità articolare e il recupero della coordinazione, il Rebounding ha molti effetti positivi. <strong>Migliora la postura, l&#8217;equilibrio e la coordinazione</strong> e costituisce un ottimo <strong>allenamento aerobico cardiovascolare</strong>; riduce le rigidità articolari e <strong>scioglie le tensioni muscolari</strong>. Consente una grande varietà di movimenti, quindi (oltre a non risultare noioso) permette di allenare diverse parti del corpo. <strong>Migliora la circolazione sanguigna e soprattutto quella linfatica</strong>: questo è uno dei benefici più ricercati, perché l&#8217;aumento del flusso linfatico facilita l&#8217;eliminazione delle tossine e migliora la funzionalità del sistema immunitario.<br />
Un aspetto importante è il fatto che si tratta di un <strong>movimento spontaneo e liberatorio</strong>: non c&#8217;è bisogno di imparare e ha un immediato effetto di distensione e di vitalità anche sulla mente, oltre che sul corpo!</p>
<p>Se volete maggiori informazioni, date un&#8217;occhiata ai siti <a title="Tappeto elastico" href="http://www.reboundair.com/" target="_blank">ReboundAir</a> o <a title="Rebounding" href="http://www.creamore.it/home/index.cfm" target="_blank">Creamore</a>.</p>
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		<title>Classificazione delle diete vegetariane</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 07:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuly</dc:creator>
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		<category><![CDATA[dieta crudista]]></category>
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		<category><![CDATA[dieta pesco-pollo-vegetariana]]></category>
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		<category><![CDATA[dieta vegetaliana]]></category>
		<category><![CDATA[dieta vegetariana a casa]]></category>
		<category><![CDATA[motivazioni per scegliere una dieta vegetariana]]></category>

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		<description><![CDATA[Quali cibi prevedono le diverse diete
Le diete vegetariane si suddividono in base ai diversi regimi alimentari. Tutto ciò che include carne e pesce non può essere considerato dieta vegetariana, innanzitutto. Una dieta definita “quasi vegetariana” è una dieta nella quale i cibi di origine animale non hanno un ruolo calorico e nutrizionale importante ed una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #b79347;"><img class="alignleft size-full wp-image-3761" title="vegetarianismo" src="http://www.vitamica.it/wp-content/uploads/2010/01/vegetarianismo.jpg" alt="vegetarianismo" width="430" height="190" />Quali cibi prevedono le diverse diete</span></h4>
<p>Le diete vegetariane si suddividono in base ai diversi regimi alimentari. Tutto ciò che include carne e pesce non può essere considerato dieta vegetariana, innanzitutto. Una dieta definita “<strong>quasi vegetariana</strong>” è una dieta nella quale i cibi di origine animale non hanno un ruolo calorico e nutrizionale importante ed una dieta definita “<strong>vegetariana a casa</strong>” è quella che prevede l’assunzione di cibi animali solo eccezionalmente.</p>
<p>Veniamo alla <strong>dieta pesco-pollo-vegetariana</strong> che esclude solo le carni rosse e a quella <strong>pesco-lacto-ovo-vegetariana</strong> che esclude carni bianche e carni rosse. C’è poi la dieta pesco-vegetariana che esclude tutti i derivati animali ad eccezione del pesce e quella <strong>lacto-ovo-vegetariana</strong> che proibisce carne e pesce: questa è la dieta vegetariana classica. Un’altra branca prevede l’esclusione di tutti i derivati animali tranne le uova ed un’altra esclude solo latte e latticini.</p>
<p><strong>La dieta definita vegetaliana</strong> non prevede l’assunzione di alcun derivato animale. <strong>La dieta crudista</strong> impone, invece, l’assunzione di soli alimenti vegetali non trattati termicamente e questo per la convinzione che cuocere i cibi determina la perdita delle vitamine in esso contenute. Passiamo infine alla <strong>dieta fruttariana</strong> che prevede l’assunzione di soli semi.</p>
<p>Da un punto di vista nutrizionale non dobbiamo mai sottovalutare che diete di questo tipo necessitano di un’integrazione sostanziale di vitamine e proteine che sostituiscano debitamente quelle contenute nei cibi “proibiti”. Non esistono valutazioni affidabili sulle diete crudiste e fruttariane, mentre gli studi si sono concentrati sulla dieta lacto-ovo-vegetariana e vegetaliana. <strong>Le motivazioni che spingono le persone a seguire una dieta alternativa a quella tradizionale</strong>, e nel nostro caso mediterranea, sono solitamente legate al fatto che alimenti di origine animale sono considerati parte delle cause che scatenano patologie cardiovascolari, diabete, obesità e alcuni tipi di tumore. Inoltre, motivi legati ad aspetti etici, ecologici e spirituali si aggiungono alle motivazioni salutistiche.</p>
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